Rompiamo il silenzio contro la violenza sulle donne

Veramente “un’iniziativa di grande spessore per contenuti e presenze”, come ha detto il Segretario Generale della FNP-CISL di Caserta, Vittorio GUIDA, che ha introdotto il Convegno-dibattito organizzato dalla Federazione dei Pensionati e dal proprio Coordinamento delle politiche di genere che si è svolto giovedì 14 dicembre presso la Sala consiliare del Comune di Aversa su un tema quale quello del ROMPERE IL SILENZIO SULLA VIOLENZA SULLE DONNE e sulla necessità di dare voce ad un fenomeno ancora troppo sommerso.

Il Convegno è entrato subito nel vivo con la relazione della Responsabile del Coordinamento Politiche di Genere Fortuna CANTA, una relazione molto appassionata che ha messo in evidenza tutte le sfaccettature e le implicazioni culturali, sociali, economiche del fenomeno della violenza sulle donne che rendono difficile la denuncia e spesso anche la stessa consapevolezza del pericolo insito già nelle sue prime manifestazioni.

Un aspetto spesso sottaciuto della violenza sulle donne evidenziato dalla relazione è quello della violenza sulle donne anziane da parte dei familiari di cui con la loro pensione rappresentano in qualche caso anche il sostentamento economico.

Al centro della relazione la necessità inderogabile di affiancare all’opera di repressione quella della prevenzione, dell’educazione al rispetto della donna e della sua libertà che devono trovare nella famiglia e nella scuola le prime agenzie di formazione; ma anche quella della tutela fattiva e del sostegno economico, specie tenuto conto che è stato abolito il pur misero reddito di libertà che pur garantiva un minimo di sopravvivenza, strumenti senza i quali la denuncia è spesso impedita dalla paura di restare senza alcun sostentamento per far fronte ai bisogni propri  e dei figli, specie se minori.

Su questo tema, ha insistito la relatrice, occorre un impegno forte del sindacato, della CISL, affinchè presso i nostri “front office” vi siano persone formate ad essere intercettori di bisogni e indirizzare le persone verso le sedi preposte all’ascolto e alla tutela.

Alla relazione hanno fatto quindi seguito gli interventi dell’ampio parterre delle presenze coinvolte dall’infaticabile lavoro di preparazione del Convegno da parte del Coordinamento, presenze qualificate nel campo legale, scolastico, pedagogico, in quello della prevenzione e repressione del crimine, in quello dell’associazionismo attivo, in quello artistico.

Il Prefetto Geraldina Basilicata, Commissaria prefettizia del Comune di Aversa, nel portare il saluto della Città ospitante, richiama il valore dell’iniziativa e i contenuti della relazione; ribadisce la necessità di una sinergia costante tra istituzioni, forze sociali, agenzie educative per non lasciare mai sole le donne vittime di violenza.

Molto toccanti le prolusioni di Angela Emanuele, artista, dell’Associazione culturale Vitularte; in particolare quella riferita alla discriminazione che colpisce le donne persino nel lessico.

Basti pensare a parole che al maschile hanno un significato, e che al femminile assumono un significato totalmente discriminatorio.

Sono quindi intervenute le avvocatesse Mariangela Maietta, penalista, che ha ribadito la necessità di potenziare i fondi destinati alle associazioni che si occupano della tutela delle donne vittime di violenza e allo stesso modo potenziare il sostegno economico alle donne che trovano il coraggio di denunciare, soprattutto nel caso di donne non lavoratrici che necessitano del marito per sostenere i figli;  e la civilista Loredana Iavazzo che ha portato all’attenzione due casi concreti di donne vittime di violenza.

Il Commissario Sepe ha posto l’accento sull’adeguatezza del quadro normativo. Forse persino troppe le normative relative alla violenza sulle donne. Perché si scarica troppo sulla parte repressiva del fenomeno.  E quasi sempre i carnefici non si lasciano fermare dalla pena repressiva alla quale vanno incontro.

La dottoressa Apollonia Reale, pedagogista clinica da sempre impegnata sul tema, ha  evidenziato la difficoltà ad operare in situazioni di particolare disagio economico-sociale, quanto siano raccapriccianti i racconti di donne che seppur vittime di violenza, difendono i propri carnefici non arrivando poi a denunciare sia per retaggi culturali, sia per difficoltà economiche.

In realtà come queste è ancora più importante avere strutture di ascolto, di accoglienza, di indirizzo e in questo senso ha lamentato la chiusura dello sportello presso il Comune di Aversa che ha operato per anni e della necessità di riaprirlo.

E’ intervenuta la dirigente scolastica Antonietta Pellegrino che ha ribadito l’importanza del ruolo  della scuola specie in realtà difficili, nelle periferie sociali, per educare e prevenire, un’opera che la scuola già ha messo in atto dal 2015; un’opera che però non può essere delegata alla sola istituzione scolastica.

Nel suo intervento il Segretario Generale della CISL di Caserta, Giovanni Letizia, si è complimentato con la FNP e con il Coordinamento Politiche di genere per l’iniziativa messa in campo e ha evidenziato come sia importante la credibilità delle istituzioni, il quadro normativo, le politiche di sostegno al reddito per dare forza alle donne di denunciare e non sentirsi poi abbandonate e ha ribadito l’impegno della CISL su questa tematica che deve essere fatto di azioni concrete.

Le conclusioni del Convegno al Segretario generale della FNP Campania Antonio Maglio che ha ringraziato la FNP di Caserta per l’iniziativa, gli oratori e le tante persone che hanno partecipato; ha assicurato l’impegno della FNP a tutti i livelli, la necessità di fare rete tra forze sociali, volontariato e istituzioni  e quella di promuovere la partecipazione dei giovani per sensibilizzare davvero tutti nei confronti di tematiche molto importanti come queste.

One thought on “Rompiamo il silenzio contro la violenza sulle donne”
  1. Una grande iniziativa alla quale va dato seguito. L’idea di uno sportello è l’obiettivo. La pietra nello stagno è stata buttata……a tutti la possibilità di raccoglierla.

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